omogeneizzati per bambini
(tempo di lettura: 5 minuti)

Omogeneizzati per bambini e la salute dei nostri figli

Leggendo gli ingredienti di alcuni omogeneizzati per bambini ne troviamo alcuni che dovrebbero destare molta attenzione per la salute dei nostri figli

L’amore per la terra, diceva un vecchio spot pubblicitario, dà solo buoni frutti, chissà se questo amore è lo stesso che i “geni” del condizionamento, del marketing, dei prodotti dai sapori alterati per abituare il gusto le nostre papille affinché lo ricerchino, hanno avuto questo pensiero, mentre decidevano gli ingredienti per gli omogeneizzati per bambini

Tutto parte da una serata tra amici, hanno un bimbo bellissimo, sta prendendo l’omogeneizzato di frutta, e, deformazione professionale, prendo il barattolo, leggo gli ingredienti, e cosa vedo? ZUCCHERO!

Poi prendo un omogeneizzato per bambini alla carne e cosa leggo? SALE AGGIUNTO!

Ma come, fior fiore di pediatri dicono di non usare sale e zucchero, se non quello naturale contenuto negli alimenti, e i primi alimenti che vengono dati, omogeneizzati per bambini appunto, li contengono?

Cosa comporta avere sale e zucchero nel cibo fin da così piccoli?

In una parola DIPENDENZA a sale ma soprattutto a zucchero, per cui il bambino si abituerà a gustare cibi elaborati e quando inizierà a mangiare i sapori naturali non lo soddisferanno, e sarà alla ricerca di “gusti forti”.

Perché quindi aggiungono sale e zucchero? La risposta purtroppo è ovvia: per vendere di più!

Lo zucchero infatti attiva i recettori non solo della lingua ma anche della mente, e a quell’età può considerarsi quasi un eccitante energetico, quindi il prodotto piace, il bambino lo vuole. Non abbiamo idea di quanti prodotti vengano progettati per vendere e non per il fatto che servono a nutrirci. E parlo delle maggiori case produttrici.

E gli omogeneizzati per bambini senza zucchero? Esistono, li fanno due marche, già accusate dal garante di pubblicità ingannevole, sono Hipp e Coop, che guarda caso, da quando hanno messo questa dicitura stanno incrementando le quote di mercato.

Problema risolto? Per niente…

Lo zucchero in questo caso viene sostituito da quello di frutta concentrato.

Ma si tratta dell’ennesima pseudoillusione al pari dei cibi light o dei grassi vegetali, che pensiamo siano meglio di quelli animali, vendute perché chi compera pensa di fare un acquisto consapevole, ma che spesso è solo “intortanto” (ovvero preso in giro); succede a tutti, anche al qui presente, per questo è importante divulgare, diffondere, far conoscere e capire.

Il famigerato “succo di mela concentrato”, altro non è che uno zucchero ottenuto dalle mele. Qualcuno dirà che viene comunque dalla frutta, o che è migliore dello zucchero bianco o cose così. Uno zucchero però è uno zucchero… sia che venga da una barbabietola, dalla canna, dalla mela o dall’uva sempre uno zucchero è, a livello di k/cal è simile al saccarosio, e anche se l’indice glicemico è inferiore, stimola sempre i recettori del sapore; se la frutta ha già il fruttosio, perché aggiungerne di prodotto chimicamente?

Chiaramente quelli della Hipp non conoscono bene Shakespeare, quindi pensano che cambiano il nome a una cosa la trasformano in qualcos’altro. Parafrasando Sheakspeare, “Quello che noi chiamiamo zucchero, anche chiamato con un’altra parola avrebbe lo stesso sapore soave.”

Ma quanto zucchero c’è? Facciamo due conti… Ad esempio, in un omogeneizzato per bambini alla pesca della Hipp, l’Inran (l’Istituto Nazionale per la Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) ci dice che in 100 g di pesca ci sono 6,1 g di zucchero. Di conseguenza, all’interno dell’omogeneizzato in esame ci sono circa 3,4 g provenienti dalle pesche. Per fortuna Hipp separa gli zuccheri dagli altri carboidrati, così sappiamo che per ottenere la quantità di zucchero indicata ci servono altri 5,5 g (sempre per 100 g di prodotto), che guarda caso è grosso modo la stessa quantità presente negli omogeneizzati Plasmon o Mellin dove viene aggiunto zucchero. Meno male che non ci sono zuccheri aggiunti…

La soluzione? Farseli in casa da soli! Secondo le migliaia di mamme che già lo fanno si fa prestissimo, e soprattutto si eviterà di crescere figli già dipendenti da zuccheri e carboidrati sin da piccoli.
Autore: Francesco Menconi

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