La danza fa bene o fa male? Fa male solo quella fatta male.

 

Insegnare è un’arte nobile, permette a noi maestri di essere partecipi della magia di un processo e di uno spazio/tempo che un tempo è stato il nostro.

Ma insegnare è anche una scienza, e si sa che la scienza non è democratica e non va d’accordo con le opinioni.

Insegnare è un onere e un onore, pur sempre una responsabilità, ma che necessita di maggiore attenzione quando si parla di età evolutiva.

Nelle scuole di danza, purtroppo, è facile trovare giovani maestri alle prime armi alle prese con classi di bambini; infatti è opinione diffusa che questo sia il contesto ideale per maturare un po’ di esperienza: niente di più sbagliato!

Se è vero che un qualunque maestro/a di danza, intenzionato ad offrire un percorso di crescita tutelato ai propri allievi, deve tener conto nel proprio procedere di alcune basilari informazioni anatomo/fisiologiche, è ancora più vero quando i destinatari sono i più piccoli.

E’ impensabile proporsi di trattare adeguatamente l’argomento in queste poche righe, perché il corpo di un adulto ed il corpo di un bambino differiscono anatomicamente e fisiologicamente per la maggior parte degli apparati e dei sistemi. Si può comunque facilmente evincere che un maestro/a di danza, che non fonda il suo lavoro su conoscenze adeguate, rischia di arrecare danni a carico della salute dei propri allievi.

La danza nell’età evolutiva, come lo sport, offre al bambino la possibilità, non solo di sviluppare competenze sociali, ma di impostare e migliorare alcuni parametri della salute. Inoltre l’allenamento della coordinazione e della tecnica portano a modificazioni cerebrali, favorendo la formazione di nuove spine dendritiche e quindi nuove sinapsi.

 

 

 

 

 

 

 

 

Cerchiamo di semplificare per quanto possibile…

 

L’allenamento della coordinazione, attraverso la realizzazione di programmi motori coerenti, porta alla costruzione di “reti cerebrali” di natura generale aumentando così le potenzialità degli allievi.

Nei bambini lo sviluppo delle abilità motorie passa dall’affinamento e la combinazione degli schemi motori di base:

– Camminare, correre, saltare, lanciare, ricevere, rotolare, arrampicarsi, ecc.

A questo proposito va sottolineato che spesso questi elementi sono completamente trascurati in alcune metodiche di lavoro proposte e in molte classi di propedeutica alla danza.

 

Qualcuno ha detto che insegnare è toccare una vita per sempre, d’altronde insegnare nella sua etimologia vuol dire imprimere un segno.

Noi di Imakalab, pensiamo che la danza non si possa insegnare, ma la tecnica si, quella si può.

Studia con noi

 

Per approfondimenti: Prof. G. Visintin cap. II Lo sviluppo motorio e le capacità coordinative – Edizioni Scuola dello Sport – 2010 – Allenare l’atleta. Manuale di metodologia dell’allenamento sportivo.

 

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