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This topic has 3 risposte, 3 partecipanti, and was last updated 3 years, 8 months fa by Francesco.

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    Articoli
  • #8806
     FKS
    Amministratore del forum

    Quanto conta lo stress nell’accumulo di grasso corporeo?
    Il cortisolo, ormone steroideo dello stress, è fortemente correlato con l’accumulo di grasso viscerale. Il cortisolo può mobilizzare i grassi da determinati depositi adiposi e ridepositarlo nei depositi viscerali.
    Esiste quindi una forte connessione tra stress e accumulo di grasso viscerale, e testosterone e cortisolo avrebbero un effetto sinergico nel favorire l’accumulo viscerale e le patologie metaboliche ad esso connesse (insulinoresistenza, sindrome metabolica, diabete mellito tipo 2 ecc).

    #8816
     Francesco
    Amministratore del forum

    Costa moltissimo, e quando non avviene a livello sottocutaneo o viscerale, spesso avviene a livello intramuscolare (IMAT o IMTG) grasso correlato come il grasso viscerale, nell’obesità, il diabete di tipo II e l’insulinoresistenza. Per questo spesso persone in apparente forma fisica, perchè fenotipicamente “nella norma” possono invece risultate ad una valutazione della composizione corporea, con IMAT elevati.
    Purtroppo molte persone, in buona fede, prese dalla competizione e/o dal fai da te, si allenano più di quello che dovrebbero o potrebbero, senza tenere conto dei “reali livelli di stress” dovuti magari da lavoro, famiglia, ambiente, dieta, composizione corporea, età, e rischiano di diventare dipendenti del “senso di benessere” che scaturisce dall’allenamento, senza comprendere se davvero, quell’allenamento è un bene per il loro Benessere.
    Giusto poco tempo fa mi ha scritto una persona, in “stallo” sul tessuto adiposo e sul “peso” corporeo, nonostante gli “sforzi” sull’allenamento e sull’alimentazione. In questo caso, fare il contrario, calare le sessioni di allenamento, ed aumentare, soprattutto a colazione l’introito di carboidrati, contrariamente a quanto si possa pensare, serve per ottimizzare la Lipolisi. Il corpo infatti, sotto un eccesso di stress, non solo fa in “allarme vita” ma fa di tutto per mantenere le scorte di adipotici, che gli garantiranno la “sopravvivenza”. Quindi ricordiamo, un corpo che fa questo è un corpo che funziona….

    #8817
     GISELLA
    Partecipante

    Innanzitutto bellissima questa sezione forum dove leggere ,rispondere e condividere tutto su questi argomenti!! 
    Leggendo la tua risposta mi è rimasta impressa la parola “in apparente forma fisica” … all’apparenza… si perché penso che è la maniera con la quale purtroppo la maggior parte delle persone pensa e agisce , nel senso che siccome mi alleno come un disperato (in modalità: coscienza pulita e come dici tu in buona fede pensando di farsi del bene) e questo sicuro compenserà tutto il resto che influisce sul corpo e che fa parte della giornata come stress da mille motivi piuttosto che alimentazione o vita squilibrata ; ed è a questo punto che senti la tipica frase : “ è guarda sono talmente stressato in questo periodo ma vado in palestra almeno mi scarico!” ; io questo tipo di risposta non l’ho mai capita … perché personalmente quando mi trovo in un periodo di particolare stress non riesco ad allenarmi , o meglio , se lo faccio sento in maniera molto evidente di farlo con una bassissima e pessima Qualità.
    Invece penso che si è un po’ creato una specie di sinonimo tra la parola allenamento / salute piuttosto che allenamento / corpo al top e cosi via! … E tutto il resto? E dentro come sta funzionando? Magari quel poveretto del corpo dentro sta sopperendo a tutto il resto di cui non ce ne preoccupiamo , carenze, accessi etc..! è ma siccome mi alleno tutti i giorni allora è tutto apposto .
    Questa modalità di pensiero circola assai riguardo a questi argomenti , ma non molti si domandano di tutto il resto oltre all’ apparenza.

    #8834
     Francesco
    Amministratore del forum

    Per chi è interessato è importante sapere che:

    Uno studio ha indagato su un fenomeno conosciuto solo in parte: il nesso tra stress e sovrappeso. E ha rivelato anche che la colpa delle rotondità addominali è di un ormone. E’ quanto afferma la ricerca della dottoressa Zofia Zukowska della Georgetown University di Washington DC.

    Lo stress, secondo la studiosa, non solo può indurre a mangiare di più, ma fa assimilare di più quello che mangiamo. E l’ormone ‘neuropeptide Y’ (NPY), fa il resto, permettendo l’accumulo di maggiori quantità di grasso alle cellule del tessuto adiposo, in particolare proprio dove sono più pericolosi e cioè attorno alla vita, conferendo quella forma a mela (obesità centrale) che è legata a ipertensione, diabete, malattie cardiovascolari. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Medicine, mostra infatti che topolini ingrassano in condizioni di stress emotivo o fisico.

    “Sotto stress – spiega la dottoressa Zukowska – molte persone tendono a mangiare di più per cui si pensa che lo stress danneggi la silhouette perché induce a mangiare troppo. Ma questa è solo una parte del problema”, sottolinea la ricercatrice. “Noi abbiamo dimostrato che lo stress fa ingrassare anche per altre vie – spiega – non perché induce a mangiare troppo ma perché fa assimilare di più quello che mangiamo”.

    Studiando topolini messi sotto stress, l’equipe di Zukowska ha scoperto che il neuropeptide Y, finora noto per il suo ruolo di controllo dell’appetito, ha in realtà un secondo ruolo extra-cerebrale prima sconosciuto. “Abbiamo scoperto che NPY agisce anche a livello dei nervi periferici che innervano il tessuto adiposo – spiega Zukowska – Lo stress attiva questi nervi al rilascio di NPY che stimola l’accumulo di grasso”.

    Questo effetto, precisa l’esperta, diventa ancora più marcato quando, proprio perché sotto stress, si è presi da ‘fame nervosa’ e si mangia troppo. “Abbiamo visto che se mangi il doppio delle calorie a causa dello stress – spiega Zukowska – il corrispondente aumento di peso non sarà di due volte (cioè equivalente all’ammontare delle calorie ingerite) ma quattro volte tanto”, come se sotto stress si assimilasse il doppio.

    Ma ci sono anche alcuni soggetti che in periodi di stress tendono a dimagrire, precisa infine la ricercatrice. C’è una spiegazione anche per loro: i loro nervi periferici rilasciano un altro messaggero chimico, la noradrenalina, che al contrario di NPY induce a bruciare più grassi. Stress a parte, conclude Zofia Zukowska, se si riuscisse a manipolare questo meccanismo, si potrebbe indurre a comando l’eliminazione dei grassi e quindi il dimagrimento.

    Questo dipende ovviamente dal nostro biotipo e dalla nostra genetica, ma l’epigentetica è, come sappiamo davvero importante….

    Riconducendoci al discorso di #Gisella, molte persone quindi per combattere lo stress, aggiungono uno stress, l’attività fisica, che anche se positivo, rischia di peggiorare le cose…. Peggiorando la nostra composizione corporea e la nostra qualità della vita nonchè il nostro Benessere !!!

    Per questo il “fai da te” va bene solo dopo aver “fatto Scuola” ovvero dopo aver seguito corsi di formazione o dopo aver compreso meccanismi fisiologici, con la supervisione di un team che possa consigliarci per il meglio

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